Cos’e la Convivialità?
di Claudia Razza
Pensando all’amicizia è impossibile non parlare di condivisone e quindi di condivisione anche a tavola, di convivialità.
Dal latino cum-vivere
Ossia vivere insieme, oggi potremmo tradurlo nell’immagine del piacere che deriva dallo stare con gli altri a tavola. Il pasto conviviale è quello in cui ci si confronta assaporando gusti e alimenti che hanno una storia e un significato simbolico legato alle tradizioni etniche e riti di ogni società che le tramanda al suo interno. Un famoso proverbio dice: ”dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei” e io aggiungo: “dimmi come e con chi mangi e ti dirò se sei felice”. Eh si, oggi il cibo non è più solo un semplice atto di nutrimento, ma un importante momento di aggregazione, di condivisione, uno scambio di emozioni. Il pranzo e la cena diventano, quindi, occasione di socializzazione, momenti per conoscersi meglio e creare un legame più profondo. Stare insieme a tavola è una circostanza ricca di significato a cui molto spesso non attribuiamo il giusto valore umano. In effetti lo stare seduti a tavola insieme serve a recuperare quello spirito familiare secondo cui la tavola diviene il luogo dell’umanizzazione per eccellenza, di ascolto reciproco, di condivisione, di scambio della parola. Di conseguenza è seduti ad un tavolo che spesso si prendono le più importanti decisioni.